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Sailing to Philadelphia
Chiusa, ormai sembra per sempre, la sua storia musicale con i Dire Straits, Mark Knopfler è giunto al suo secondo disco solitario consecutivo. Memore dell’esperienza di “Golden Heart”, con qualche sospetto mi sono avvicinato a questo album perché avevo paura di trovarmi di nuovo di fronte ad un disco nel quale ascolti una canzone piacevole (che passano continuamente per radio) e il resto puoi farne un pacchetto e spedirlo in qualche paese esotico. Fortunatamente devo dire di essere stato smentito con molta soddisfazione da parte mia. L’album parte già alla grande con “What is this”, allegro brano con un riff convincente ed una struttura non banale; poi segue “Sailing to Philadelphia”, il pezzo che da il titolo al CD, dove proviamo la collaborazione convincente di James Taylor alla voce. Il resto del disco scivola via molto bene e sono tredici brani tutti da ascoltare e nei quali si trova la partecipazione tra l’altro di Van Morrison in “The last laugh”, un pezzo semplice (forse un po’ ripetitivo) ma molto accattivante. Sono presenti anche altre partecipazioni molto interessanti come quelle di Paul Franklin alla pedal steel o Mike Henderson al mandolino. Nel complesso l’album risulta un ottimo disco di sottofondo nelle serate tra amici ma anche un buon punto di riferimento per imparare a mettere sentimento nei propri assoli di chitarra come solo il mitico Mark riesce a fare. Non fatevelo scappare!.
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| Voto:8/10 |
| -biondo- |