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Viaggio Senza Vento
Ci sono gruppi in Italia che, pur realizzando canzoni di ottima qualità, non riescono se non raramente ad uscire dal loro ruolo un po’ underground. I Timoria appartengono proprio a questa categoria e finora non sono ancora riusciti ad emergere da questo stato. Fatto sta che il CD che vi presento è forse una delle migliori produzioni rock italiane degli anni novanta. Niente a che vedere con i vari Litfiba o Ligabue qui di commerciale c’è molto poco, il disco è strutturato come un solo racconto suddiviso tra le varie canzoni. Joe il nostro protagonista dopo una partita a pallone con gli amici viene arrestato ma riesce a fuggire e comincia un lungo viaggio che lo porterà a riscoprire se stesso e a trovare anche l’amore. Le canzoni ventuno (!) sono tutte ben realizzate e presentano molti aspetti originali difficilmente trovabili in altri album, inoltre si trovano anche alcuni pezzi strumentali molto pregevoli, ad esempio “Campo dei Fiori Jazz Band”. Omar Pedrini, ideatore della maggior parte delle canzoni, con la sua chitarra riesce sempre a dare la sua impronta, non grazie a virtuosismi ipertecnici ma con un gusto tutto suo. Interessante è, inoltre, la partecipazione di Eugenio Finardi nella canzone “Verso Oriente” , un lento ricco di sentimento che racconta della storia d’amore di Joe. Il cantante Francesco Renga è sempre all’altezza della situazione e la sua interpretazione si fonde molto bene con lo stile delle canzoni. “Viaggio senza vento” risulta indubbiamente una delle pietre miliari della musica italiana e chiunque l’apprezzi non può permettersi di non averlo nella propria collezione personale.
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| Voto:9/10 |
| -biondo- |