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SuperNatural
E’ sempre difficile fare recensioni di dischi che hanno avuto un enorme successo come Supernatural di Santana. Fatto sta che con le sue milioni di copie vendute e i quattro singoli estratti questo album si posiziona sicuramente nell’Olimpo della musica.
Sicuramente i rockettari convinti potranno dissentire da questa affermazione, in Supernatural lo stile e molto orientato il latino-americano (a parte forse la ballata “Puts your light on”) per cui ad un ascoltatore non abituato a questo genere potrebbe sembrare di sentire una serie di canzoni molto uguali tra loro. Tendendo, però, l’orecchio con attenzione ci si accorge che le differenze ci sono e sono dovute in modo determinante dal genio del “maestro” Carlos Santana.
Non vi è canzone dove i suoi interventi non siano determinanti: riff, intro, assoli tutto è studiato con grande attenzione e gusto. Particolarmente piacevole risulta il suo impegno a ideare non solo canzoni strumentali () ma di dare in mano la parte vocale di ogni canzone, a cantanti che riescono sempre ad interpretare al meglio il senso del pezzo.
Tecnicamente si può solo dire che per ogni chitarrista e percussionista questo disco è un must, da studiare ed imparare a memoria (è un piacere!) mentre i basso rimane sempre in sordina anche se per questo non si riduce ad un mero accompagnamento ma presenta anche passaggi molto interessanti.
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| Voto:9/10 |
| -biondo- |